Stampa / Print
Fonte: http://www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/scie_chimiche-144/1/0/45390/it/ecplanet.rxdf

A.R.P.A.: mazzette sui controlli ambientali. Sei arresti della Finanza

Pubblichiamo un articolo, tratto dal quotidiano La gazzetta di Parma, circa un’inchiesta che ha coinvolto l’A.R.P.A. della città emiliana, ossia l’Agenzia regionale per la “protezione” dell’ambiente, istituzione sulla cui reale utilità nutriamo qualche dubbio, visto che queste agenzie sembrano occuparsi di tutto, fuorché di monitorare le condizioni ambientali per tutelare la salute pubblica. In qualche caso svolgono pure i loro compiti istituzionali, ma i cittadini che hanno segnalato l’annoso e gravissimo problema delle scie chimiche, o sono stati del tutto ignorati dai responsabili dell’A.R.P.A. o hanno ricevuto risposte tra il grottesco ed il ridicolo, come la seguente:

“Avvenendo tali fenomeni a considerevole quota, risultano difficilmente analizzabili, sia in scia sia in modo differito al suolo. La ricaduta da strati distanti dell’atmosfera, infatti, subisce fenomeni di trascinamento e movimentazione considerevole in funzione di parametri meteorologici incontrati, rendendo estremamente complessa la verifica di presenza di eventuali inquinanti chimici legati ad aspetti locali del fenomeno”.

Questa sofistica “spiegazione” si commenta da sola e, per ora, non aggiungiamo altro…

In alcuni casi hanno addirittura indicato, come fonte per documentarsi, l’inattendibile blog di un personaggio che è del tutto privo di competenze scientifiche e culturali, tale Paolo Attivissimo.

È cominciata all’alba un’operazione del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza. Sono state arrestate sei persone: due funzionari dell’A.R.P.A. di Parma e quattro liberi professionisti. Gli arrestati sono tutti accusati di concussione. Gli inquirenti giudicano l’attività degli accusati un «pernicioso ed insidioso sodalizio criminale».

L’indagine, svolta anche con l’ausilio di accertamenti tecnici, ha consentito di raccogliere prove su numerosi episodi di concussione, per importi di diverse migliaia di euro, in relazione ad attività di polizia ambientale svolte da dipendenti “infedeli” dell’A.R.P.A. con l’intermediazione di liberi professionisti compiacenti nei confronti di imprenditori, tutti risultati concussi.

Sono state eseguite anche numerose perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni degli indagati. Le indagini sono complesse ed hanno avuto inizio circa un anno fa, sotto la direzione del pubblico ministero Paola Dal Monte.

Nella conferenza stampa di questa mattina (18 dicembre 2008, n.d.r.), il procuratore Gerardo Laguardia ed il comandante della Guardia di finanza hanno illustrato i dettagli dell’operazione. Sono stati arrestati Fausto Allari, Marco Lovati ed un consulente ambientale, Enrico Sidoni (libero professionista). Sono ai domiciliari, invece, altre tre persone: i consulenti ambientali Beniamino Ghiretti, Angelo e Giacomo Corradi (i due sono parenti). Secondo l’accusa degli inquirenti, gli arrestati hanno preteso “mazzette” da alcuni imprenditori per superare i controlli ambientali, ad esempio nel campo dello smaltimento dei rifiuti.

Il direttore dell’A.R.P.A. di Parma Giuseppe Dallara assicura che l’agenzia dà la massima collaborazione ai magistrati. Se le accuse ai suoi due dipendenti saranno confermate, l’A.R.P.A. potrebbe costituirsi parte civile nel futuro processo. Intanto l’agenzia regionale ha preso una prima contromisura: la sospensione in via cautelativa dei dipendenti coinvolti nell’inchiesta. «Le imputazioni rivolte ai due tecnici sono molto gravi, considerando anche che a loro è attribuito il delicato ruolo di Ufficiali di Polizia giudiziaria, come ad altre decine di operatori A.R.P.A., che ogni giorno operano nei settori del controllo e della vigilanza ambientale – ha dichiarato il direttore generale Stefano Tibaldi -. A.R.P.A. è impegnata quotidianamente nelle attività di controllo e vigilanza assegnate, spesso in collaborazione con la Magistratura e le forze di Polizia. Se esistono isolati comportamenti criminosi, devono venire alla luce ed essere perseguiti con la massima severità». Il direttore ha concluso: «auspica pertanto che le indagini si svolgano in tempi rapidi, conferma come sempre la propria piena e fiduciosa collaborazione con gli inquirenti e dichiara fin d’ora che, qualora i due tecnici fossero rinviati a giudizio, si costituirà parte civile nel processo».

Dopo ripetuti invii di mail, fatti pervenire anche a Sindaco di Bologna, URP e altro ufficio ARPA, ecco cosa scrivono:

Noi di Arpa non siamo a conoscenza di irregolarità o di rischi particolari legati a determinati veivoli, nè siamo a conoscenza di altri tipi di esperimenti in atmosfera (nè gli enti con i quali siamo normalmente in contatto hanno mai fatto cenno di lavorare in questa direzione). In ogni caso, tali fenomeni non si vedono con le nostre stazioni di monitoraggio a terra con gli inquinanti che normalmente rileviamo.

Cordialmente

Redazione Operazione Liberiamo l’Aria – Arpa Emilia Romagna

Data articolo: dicembre 2008

Fonti:

tankerenemy.com – Scie Chimiche (Chemtrails)

tanker-enemy.tv

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.