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Fonte: http://italiadallestero.info/archives/2304

[Imerisia]Roma, Kostas Papaioannou

Il pericolo di bancarotta è da considerarsi uno scenario realistico per l’Italia, ha dichiarato ieri il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, riferendosi agli effetti della crisi e provocando scalpore nel paese.

Lo scenario è senza dubbio da incubo, ha sottolineato lo stretto collaboratore di Silvio Berlusconi in una trasmissione televisiva, ammonendo che gli indici negativi e le cattive condizioni del mercato obbligazionario potranno presto portare all’impossibilità da parte dello Stato di pagare le pensioni e i salari dei dipendenti pubblici – e questo, come spiegato, «imporrebbe il ricorso a misure analoghe a quelle prese in Argentina»!

Smentita

Poco più tardi, da un’altra trasmissione, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, si è affrettato a fornire rassicurazioni, affermando che, nonostante i problemi, l’Italia non è l’Argentina e la sua economia poggia su basi molto più solide. Tuttavia, Tremonti ha riconosciuto che è assolutamente necessaria l’applicazione di un nuovo e piu’ sostanzioso pacchetto di misure, a partire dall’inizio del 2009.

Questo, come ha detto, deve concentrarsi sul sostegno alle imprese e sulla lotta contro la piaga della disoccupazione, la quale, secondo l’ultimo rapporto presentato dai sindacati italiani, si stima sottrarrà alla produzione circa 900.000 lavoratori entro la fine del 2009!

[Articolo originale di Kostas Papaioannou]

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