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Fonte: http://italiadallestero.info/archives/2337

[Les Echos]

Il PIL della terza economia della zona euro è calato dello 0,5% nel terzo trimestre, ha confermato mercoledì l’Istituto Nazionale di Statistica ISTAT.

L’Italia è entrata ufficialmente in recessione. Nel terzo trimestre, il PIL è calato dello 0,5%, ha confermato mercoledì l’Istituto nazionale di statistica ISTAT, nella sua seconda stima. Rispetto al terzo trimestre 2007, il PIL è diminuito dello 0,9%, ha altresì confermato l’istituto. Nel secondo trimestre, il PIL era già diminuito dello 0,4%. Un cupo quarto trimestre si profila inoltre per la terza economia della zona euro, essendo la produzione industriale calata di nuovo dell’1,2% ad ottobre (questo risultato è tuttavia leggermente migliore rispetto a quello chesi aspettavano gli economisti, leggere qui sotto), secondo i dati pubblicati mercoledì sempre dall’ISTAT.
Nelle sue ultime previsioni, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha indicato ha indicato di prevedere un calo del prodotto interno lordo (PIL) dell’Italia dello 0,4% quest’anno e dell’1% nel 2009, mentre il FMI prevede un calo dello 0,2% nel 2008 e dello 0,6% nel 2009. (fonte AFP)

La produzione industriale cala di nuovo ad ottobre

In Italia la produzione industriale è di nuovo calata dell’1,2% nel mese di ottobre, secondo dati corretti delle variazioni stagionali pubblicati mercoledì dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), segno che la recessione durerà a lungo nella terza economia della zona euro. Questo risultato è leggermente migliore rispetto a quello che si attendevano gli economisti. Secondo un consensus stabilito dall’agenzia Dow Jones Newswires, si prevedeva un calo dell’1,3%. In un anno, con lo stesso numero di giorni lavorativi, la produzione industriale ha perso il 6,9% e nei primi dieci mesi dell’anno è calata del 2,9%. Gli economisti prevedevano un ribasso più limitato, del 5%, su un anno. A settembre, la produzione industriale era già diminuita del 2,6% su base mensile, secondo l’ISTAT che ha rivisto al ribasso la sua prima stima di un calo del 2,1%. Il calo della produzione industriale ad ottobre è dovuta soprattutto ad una flessione della produzione di beni intermedi (-2,1%) e di beni d’investimento (-1,5%). La produzione di beni di consumo è aumentata dello 0,8%. Tra i settori, l’industria del legno ha subito una flessione della produzione dell’1,9%, l’industria della plastica del 6,6%, mentre la produzione dei mezzi di trasporto è calata del 5,8%, fortemente penalizzata dal collasso delle vendite di automobili. In compenso, la produzione dell’industria del cuoio e della calzatura è aumentata del 3%. La pubblicazione di questo indice lascia presagire un cupo quarto trimestre per l’economia italiana che è entrata in recessione al terzo trimestre. Nelle sue ultime previsioni, l’OCSE ha indicato di prevedere un calo del prodotto interno lordo (PIL) dell’Italia dello 0,4% quest’anno e dell’1% nel 2009, mentre il FMI prevede un calo dello 0,2% nel 2008 e dello 0,6% nel 2009.

[Articolo originale di Les Echos]

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