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Fonte: http://www.pieroricca.org/2008/12/02/lettera-al-corriere/

Ho scritto questa lettera al Corriere della Sera. Se credete, inviategliela anche voi.

da piero ricca

a segretdir@corriere.it

cc pmieli@corriere.it

data 2 dicembre 2008 14.38

oggetto RETTIFICA

“Quando scrive qualcosa di me il Corriere della Sera ricorda sempre il caso buffone/puffone con la conseguente causa contro Berlusconi. E ogni tanto commette errori. Lo scorso anno lessi a pagina 2 che ero stato condannato. Ci vollero giorni di botta e risposta per convincere il Corriere che ero stato pienamente assolto. Ieri leggo a pagina 12, in un riquadro sulla mia contestazione a D’Alema, che sostenni “durante il processo” di aver dato a Berlusconi del puffone e non buffone. La verità sta dalla parte opposta. Durante il processo portai in aula il vocabolario della lingua italiana e chiesi e ottenni che venisse messa agli atti la voce Buffone. In sostanza, mi difesi sostenendo che quell’epiteto per Berlusconi era una definizione critica, non un’ingiuria. Fu un gesto di responsabilità. Non un episodio bertoldesco, come piace ricordarlo. Chiedo pertanto con questa lettera la rettifica dell’errore”.

Piero Ricca

Di seguito il trafiletto di ieri.

A Milano

E Ricca, il nemico di Silvio, lo contesta

Pietro Ricca colpisce ancora. E colpisce ancora una volta Massimo D’ Alema. L’ ex ministro degli Esteri è stato infatti contestato al suo arrivo alla Casa della cultura milanese dall’ attivista e blogger già autore di diverse iniziative di contestazione della classe politica. A partire dall’ episodio che a suo tempo lo portò sulle prime pagine dei giornali, l’ aver dato del «buffone» (o «puffone», come sostenne durante il processo che nacque dall’ episodio) a Silvio Berlusconi. Al suo arrivo al dibattito con Antonio Cassese dedicato al multipolarismo, D’ Alema è stato accolto dalle grida «Latorre, Latorre» e «Consorte, Consorte».

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