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Fonte: http://www.ladestra.info/?p=27070

Tratto da l’Ansa Di Yveta Kasalicka BRATISLAVA – Gli slovacchi si congedano dalla loro moneta nazionale, la corona slovacca, in circolazione da oltre a 100 anni, e adottano l’euro. Dall’1 gennaio 2009 la Slovacchia sarà infatti il 16/mo Paese dell’Ue, e il primo dell’ex blocco sovietico, ad adottare la moneta europea. Con l’introduzione dell’euro, i circa cinque milioni di slovacchi sperano di poter risolvere i problemi legati al cambio, e anche di poter far meglio fronte alla crisi economica mondiale. I politici si vantano che la Slovacchia è riuscita a bruciare sul tempo la sorella maggiore, e rivale, Repubblica ceca, che conta dieci milioni di abitanti.
Dopo Slovenia, Malta e Cipro, la Slovacchia è il quarto Paese dei dieci nuovi Stati entrati nell’Ue nel 2004 ad adottare l’euro. All’insegna dell’euro è quest’anno anche il Natale slovacco: sotto l’albero ogni famiglia avrà sicuramente almeno una o tutte e due le novità legate all’euro. Un ‘PortEuro’, un portamonete europeo con scompartimenti vari per aiutare la gente a prendere confidenza con la moneta europea. E dei pacchetti di euro che i cittadini possono acquistare in banca prima dell’ entrata in circolazione della moneta, sempre allo scopo di familiarizzarsi con la nuova valuta. “Sicuramente ogni slovacco troverà almeno uno dei due prodotti sotto l’albero di Natale”, sostengono i commercianti a Bratislava. Il ‘Porteuro’ è un portamonete speciale, di pelle, a colori o in stoffa, da uomo, donna e bambino, diviso all’interno secondo il valore delle monete. Non appena messo in vendita è andato subito a ruba. I pacchetti di euro sono stati emessi a dicembre dalla Banca nazionale e sono già in circolazione. Un pacchetto contiene 45 monete di vario taglio del costo di 500 corone (16,6 euro).
Al momento circolano 1,2 milioni di questi pacchetti. In favore dell’euro è oggi il 58% degli slovacchi. Un terzo, soprattutto gli strati socialmente deboli, teme rincari. I politici, con alla testa l’ambizioso premier socialdemocratico Robert Fico, che ha spinto per l’adozione dell’euro sin dalla vittoria del suo partito socialdemocratico Smer alle elezioni 2006, sono orgogliosi di esser riusciti ad agganciare la moneta europea prima della virtuosa Repubblica ceca. “I nostri vicini ci invidiano che siamo riusciti ad adempire i criteri e che oggi possiamo appoggiarci alla forte moneta europea”, ha dichiarato di recente Fico, che ha anche promesso pene fino a tre anni di carcere a chi praticherà aumenti ingiustificati sui prezzi dei beni di consumo. Secondo l’Ufficio di statistica slovacco, i prezzi sono saliti entro novembre in media del 2,6%.

L’adozione dell’euro segna per la Slovacchia l’apice di un decennio in cui il Paese, membro dell’Ue da maggio 2004 e di Schengen da dicembre 2007, era considerato ‘la tigre economica’ dell’Europa centrale grazie alle riforme economiche liberali avviate dall’ex premier Mikulas Dzurinda negli anni 2002-2006. La maratona riformista di Dzurinda, soprattutto l’introduzione della flat tax al 19%, ha fatto aumentare le entrate dello Stato e preparato il terreno al successore Fico per l’adozione dell’ euro.

Nel 2007 Fico è riuscito a raggiungere una crescita record del 10,4%, a tenere il deficit sotto il 3% del pil, e l’ inflazione sul 4 %: criteri indispensabili questi per l’accesso nell’eurozona. Il semaforo verde all’entrata del Paese in Eurolandia lo hanno dato a maggio la Commissione Ue e la Banca centrale europea. L’allargamento della zona euro era stato avallato dai premier dei 27 al vertice Ue a giugno, e i ministri delle finanze Ue hanno dato il loro ok a luglio. Il cambio della corona slovacca (Sk) è stato fissato a 30,126 per euro.

Il salario medio mensile sarà circa 650 euro. Nei suoi 116 anni di storia, la corona slovacca, introdotta durante la monarchia austroungarica, è sopravvissuta a due guerre e a 12 presidenti. La corona cecoslovacca fu introdotta con la nascita, dopo il crollo della monarchia asburgica, della Cecoslovacchia nel 1918 e abolita con la divisione (consensuale) nel 1993 dello Stato cecoslovacco in Repubblica ceca e Repubblica slovacca. Dopo di allora le corone erano due: ceca e slovacca.

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