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Fonte: http://italiadallestero.info/archives/2339

[Le Temps]

ITALIA. Svariati responsabili del Partito Democratico di Walter Veltroni sono infangati da vicende di corruzione, specialmente in Campania. Silvio Berlusconi ne gode.

Per proclamare la sua innocenza e protestare contro il trattamento mediatico che gli è stato riservato, s’è incatenato per due ore ad un palo davanti alla sede di un giornale. Infangato da una vicenda di corruzione che riguarda la sua amministrazione, il sindaco di Firenze, Leonardo Dominici, ha voluto difendere, sabato, “la rettitudine del suo operato e la sua onorabilità”. Questo giovane barone del Partito Democratico (PD) ha anche tentato di non venir a sua volta inghiottito nel turbine degli scandali che si abbatte da qualche settimana sull’opposizione di centro-sinistra.
Dal presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, che è stato recentemente arrestato e costretto alle dimissioni, ai funzionari municipali napoletani inquisiti a ripetizione, la formazione diretta da Walter Veltroni è in preda a ciò che certi analisti designano già come una Tangentopoli (operazione “mani pulite”) numero due. La prima, a cui era stato dato il via a Milano nel 1992, aveva annientato i partiti al governo dell’epoca, principalmente il Partito Socialista e la Democrazia Cristiana di cui numerosi dirigenti si erano resi colpevoli di corruzione, concussione, finanziamento illecito ai partiti o arricchimento personale.
Nell’opposizione, i democratici di sinistra (DS ed ex-PCI) erano praticamente scampati alla falce giudiziaria. Ma quindici anni dopo, giunti al potere principalmente su scala locale, i dirigenti del PD, spesso ex DS, sono a loro volta inquisiti ed accusati d’aver dimenticato l’etica e la probità in passato rivendicata dai comunisti del celebre segretario generale Berlinguer.
“Compagni, spa”, ironizza oggi nel titolo il settimanale di centro sinistra l’Espresso. “Firenze, Napoli, Roma, Genova, Perugia, L’ondata di inchieste mostra il potere dei comitati d’affari.”. In particolare in Campania, dove il territorio è corrotto dalla criminalità organizzata, il clientelismo e l’affarismo. Tanto il presidente della regione, Antonio Bassolino, quanto il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che ha perso sette collaboratori in due anni, sono torchiati da ciò che alcuni chiamano la “Gomorra del centro sinistra” (allusione al libro di Roberto Saviano sulla Camorra). A novembre, uno dei consiglieri municipali della città partenopea, nel mirino della giustizia per una vicenda legata alla discarica dei rifiuti a Napoli, si è suicidato.
“C’è un problema di ordine morale in seno al PD, ammette il senatore Giorgio Tonini, vicino collaboratore di Walter Veltroni, leader del PD. Negli anni ‘90, i nostri sindaci (di sinistra, ndr), i nostri amministratori si caratterizzavano per la loro competenza, la loro innovazione e la loro rettitudine morale. Oggi tutto ciò è venuto meno”. Risultato: su un PD già messo male, gli scandali gettano un’indescrivibile confusione. Le battaglie si sono trasformate in guerre di clan.
Nel mezzo della tempesta, Walter Veltroni non sembra più in grado d’evitare il naufragio. Nei sondaggi il partito retrocede e sarebbe ricaduto al 28%. L’ex sindaco di Roma ha promesso di rilanciare la formazione il prossimo 19 dicembre durante un’assemblea nazionale. Ma lui sta sulla difensiva, incapace di dare ordini a chiara voce ed ottenere le dimissioni dei dirigenti screditati. “Io resto”, ha affermato il sindaco di Napoli, dicendo sottovoce che Antonio Bassolino dovrebbe, invece, ritirarsi. “Il vento ha girato ma per adesso io resto”, ha nondimeno dichiarato a chiare lettere il presidente della regione Campania tanto che uno dei suoi aiutanti stima: “Il vero buco nero è la Iervolino”.
Tale atmosfera di decadenza morale e di regolamento di conti sempre meno velate fà la felicità di Silvio Berlusconi che gioisce delle noie giudiziarie dei suoi avversari. Costantemente nel mirino della giustizia, il capo del governo ha canzonato il gesto di Leonardo Dominici: “Io avrei dovuto incatenarmi tutti i giorni”, ha esclamato prima d’aggiungere: “l’etica non è una prerogativa della sinistra”.
“E’ l’ultima persona al mondo che possa dire certe cose; non accettiamo lezioni di morale da parte sua”, hanno replicato innervositi i dirigenti del PD. Ma nell’attesa, Silvio Berlusconi, venuto a sostenere il candidato di destra alle elezioni anticipate del consiglio regionale dell’Abruzzo che avranno luogo domenica in seguito alle dimissioni di Ottaviano Del Turco, s’è lasciato andare ad un’impressionante bagno di folla .

[Articolo originale di Eric Jozsef]

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