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Fonte: http://pipda.wordpress.com/2008/11/30/la-porno-tassa/

E’ pornografica non perché tassa certa pornografia ma perché si intende tassare una produzione che nell’Italia medievale è illegale, come chiedere tasse aggiuntive sulle multe a chi viola i limiti di velocità. Ma è pornografica anche perché, ammettendo che in Italia proliferi una tollerata industria illegale, allora tassarla con una maggiorazione del 120 per cento è turbativa di mercato, ed è impedire la concorrenza con operatori stranieri, rischiando quindi di distruggere posti di lavoro legalmente tollerati (?).

Un papocchio. Bella la dichiarazione della senatrice Poretti:

E’ esilarante la pornotax dei nuovi provvedimenti economici del Governo. Colpisce scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti, per cui amplessi recitati sono esenti? Ma se sono attori porno, siamo sicuri che non siano sempre recitati? Il rischio peggiore e’ quello di mettere un mercato cosi’ delicato nell’illegalita’ piu’ di quanto gia’ non lo sia, perche’ quello legale non avrebbe alcun profitto con tasse del genere, oltre a colpire evidentemente un mercato perche’ fatto di “sporcaccioni”. Non si tassa alcol o tabacco o cose che sono dannose alla salute ma quelle che son dannose alla morale?

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