Stampa / Print
Fonte: http://www.fangareggi.com/?p=2937

Stamani, 23 dicembre, ho inviato una lettera ai direttori delle testate locali.

Mi auguro che venga pubblicata integralmente. In ogni caso, eccone il testo:

Caro direttore,

ho ricevuto recentemente una proposta da parte della Direzione generale del Municipio relativa ad una collaborazione nella gestione dei contenuti editoriali del Comune di Reggio Emilia attraverso i cosiddetti nuovi media, con particolare riferimento ai social network e a Facebook in particolare.

Ne sono stato onorato, a maggior ragione trattandosi della città in cui vivo. Mi occupo di comunicazione da molti anni e credo di avere qualche competenza da offrire in materia. Con piacere, dunque, ho dato la mia disponibilità all’assunzione dell’incarico.

Secondo quanto concordato con l’Ufficio relazioni esterne del Comune la mia attività dovrebbe coprire operativamente il primo semestre del 2009, arco di tempo nel quale ritengo si possano raggiungere obiettivi importanti nella promozione e nella valorizzazione del marchio Reggio Emilia. I canali di comunicazione in rete sono fondamentali oggi, e lo saranno sempre più in futuro, per sviluppare progetti culturali, sociali e di relazione. Nello specifico, ritengo che Reggio Emilia possieda elementi di qualità e di eccellenza che meritano di essere adeguatamente rappresentati attraverso i canali multimediali. Nell’interesse di Reggio Emilia tutta: non di una sua sola parte.

Confesso di essere rimasto stupito dalla furibonda reazione con cui tale proposta è stata accolta. Non desidero entrare in polemica, ma registro una grave assenza di professionalità da parte di chi ha scritto colonne intere su di una vicenda che mi vedeva coinvolto senza attenersi alla prima regola del giornalismo: ossia la verifica diretta delle fonti e la raccolta di informazioni più approfondite. Un solo quotidiano locale mi ha contattato (il Carlino Reggio). Gli altri non si sono minimamente fatti scrupolo di chiedere notizie alla persona interessata. Ciò è mortificante non per me, ma per chi omette di svolgere la professione secondo le regole basilari di correttezza.

E’ stato scritto che la cifra proposta dall’Amministrazione per l’incarico affidatomi costituirebbe uno spreco di danaro pubblico. Ciò che ho concordato con la Direzione generale riguarda un periodo di lavoro che è partito settimane addietro e che terminerà con la fine del mandato amministrativo in corso, ossia nel mese di giugno 2009: non venti giorni, ma oltre sei mesi di lavoro. Trattasi di spreco? Ciascuno può farsi un’idea.

Tuttavia, i tempi in cui viviamo rendono sempre più marcata l’esigenza di segni di discontinuità. Soprattutto in materia di partecipazione alla vita pubblica. Ho molto apprezzato nei giorni scorsi la rassegna organizzata dal Comune dedicata alle azioni positive dei cittadini: “I Reggiani, per esempio”. Sono esperienze di grande valore: solo chi è in malafede non ne ha voluto cogliere la sostanza.

Ho dunque deciso, senza che alcuno me lo abbia chiesto, di confermare al Comune la disponibilità all’incarico offertomi. Ma a titolo completamente gratuito.

E’ la mia “azione positiva” verso la città. La offro a sostegno di un’Amministrazione che apprezzo e di cui condivido valori ispiratori e buona parte delle scelte. E’ un piacere e un onore, per me, collaborare alla valorizzazione della città di Reggio Emilia mettendo a disposizione il mio impegno e quel poco di competenze che posso portare.

Le sarò grato se vorrà pubblicare integralmente questa mia.

La ringrazio dell’attenzione e auguro Buon Natale a lei e ai suoi colleghi.

Nicola Fangareggi

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.