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Fonte: http://www.chiarelettere.it/post/2122332.html

Chiarelettere aderisce all’appello lanciato da Massimo Fini
e Marco Travaglio e invita i lettori a prenderne visione ed
eventualmente a firmarlo.

La volontà espressa dal presidente del Consiglio di voler modificare la Costituzione italiana “a colpi di maggioranza”, anche senza l’accordo dell’intero arco parlamentare, diventano ancora più preoccupanti se contestualizzate nel momento storico che sta attraversando il Paese, in cui la “questione morale” sta ormai assumendo i contorni di un’emergenza nazionale.

“Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia. Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere rispettata. A questo punto, perché mai un cittadino comune dovrebbe rispettarla, anziché mettersi “alla pari” col Presidente del Consiglio?”.

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