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Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/climatrix-blog/~3/b34XIljISlk/introduzione-alla-riflessologia.html

Fin dall’antichità l’arte dei trattamenti indiretti delle funzioni organiche attraverso la manipolazione (utilizzando aghi o semplicemente le dita) dei piedi, delle mani o persino delle orecchie è stata una pratica fondamentale, soprattutto in civiltà come Cina, India, Egitto e Impero inca.
Attualmente si sa che una manipolazione sui piedi è in grado di trasmettere impulsi elettrici verso il cervello, il quale stimolerà le aree riflesse delle zone trattate.

Infatti il sistema nervoso vegetativo influenza il sistema circolatorio (che produrrà un aumento del flusso sanguigno nelle zone riflesse con aumento del trasporto dei nutrienti), il sistema linfatico (con una regolarizzazione dell’immunità organica e dell’eliminazione delle tossine) e infine il sistema endocrino (con una attivazione ormonale).

Attraverso questa tecnica si potrà portare giovamento a svariati disturbi, che per le pratiche di un naturopata saranno disturbi digestivi e mestruali, mal di testa, raffreddori e sinusiti, dolori articolari e della colonna vertebrale.

Così come per tutti i rimedi “dolci” generalmente la reflessologia non produce serie controindicazioni, ma bisogna tener comunque a mente alcune situazioni da non trattare come le malattie infettive (aumentando la circolazione sanguigna attraverso il trattamento si può ampliare la diffusione dell’infezione), patologie curabili solo mediante operazioni chirurgiche, infiammazioni e trombi a carico delle vene, calcoli renali e biliari; in genere dopo la risoluzione di queste problematiche potrà essere effettuata la pratica reflessologica.

Altri squilibri che non dovranno essere trattati concernono la pressione sanguigna non stabile, le malattie mentali come la schizofrenia, gravi malattie reumatiche ai piedi; infine per quanto riguarda il cancro attraverso il trattamento si potrà avere una produzione delle endorfine che alleviando il dolore potrà essere di aiuto per la terapia che il paziente andrà ad effettuare.

In svariate discipline mediche si dà molta importanza alla disintossicazione dalle tossine, soprattutto prima di una terapia mirata; anche nella reflessologia l’attenzione verso le sostanze tossiche è allo stesso modo importante, dal momento che queste sostanze si depositano nelle terminazioni nervose ostacolando lo scambio degli impulsi elettrici. Le pressioni prodotte sui piedi vanno a ripristinare la situazione ma se il disturbo è cronico il trattamento potrà produrre dolore.

Attraverso il tocco sui piedi si potrà capire quale è la situazione dello squilibrio:
se il tessuto del piede si presenterà molle indicherà un processo del disturbo alle fasi iniziali, se sarà duro equivarrà a una fase intermedia del disturbo, infine se al tocco il tessuto del piede risulterà legnoso si potrà capire che lo squilibrio è oramai avviato e diventato cronico.

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