Stampa / Print
Fonte: http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/16080

Le riforme dell’educazione in corso in Francia continuano ad essere contestate. La protesta dilaga e cerca di farlo in modo originale, per diffidenza verso le forme tradizionali di protesta. La giornata d’azione indetta per oggi dai sindacati degli insegnanti, ad esempio, non prevedeva uno sciopero. Altro esempio sono i maestri e direttori di scuole elementari, «obiettori di riforma», che hanno deciso di entrare in «resistenza». La loro disobbedienza civile, ribattezzata «disobbedienza pedagogica», ha come scopo «la resistenza cittadina del mondo insegnante per dare scacco alle leggi che de-costruiscono l’Educazione».

Come Alain Refalo, maestro autore di una lettera ai suoi superiori intitolata «In coscienza, rifiuto di obbedire», numerose iniziative di disobbedienza vengono rese pubbliche, con il rischio di sanzioni.

L’ultimo maestro disobbediente punito per la sua scelta si è visto ritirare 5 giorni di stipendio.

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.