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Fonte: http://www.ladestra.info/?p=26869

Il Sistema dei partiti e della grande finanza è agli sgoccioli.
Le elezioni regionali dell’Abruzzo hanno sottolineato come sempre meno cittadini credono alle “balle” dei due Comitati di Affari creati ad arte per continuare ad ingannare il “popolo bue”. Anche se gli organi di informazione asserviti al potere continuano a prendere in giro gli italiani.
Tutti parlano di grande successo del Comitato d’Affari detto PdL!
Quale successo se dai 344.129 voti di aprile dopo soli 9 mesi è sceso a 190.919 (sig! poco più della metà!)
Un crollo certamente più limitato rispetto al tracollo dell’altro Comitato d’Affari (e che affari in Abruzzo) detto PD sceso da 277.190 di aprile ai 106.410 di dicembre (poco più di un terzo!!!).
Che dire poi dell’UDC scesa dai 48.534 di aprile agli odierni 30.452 (meno 18.000!!!) o alla cancellazione della Destra di Storace senza progettualità scesa dai 26376 voti delle politiche ai 9.597 di oggi, un terzo circa.
Due dati che per obiettività bisogna segnalare:
il primo che la Sinistra divisa recupera consensi dai 26.248 di aprile nel gran calderone della lista unica ai 37.444 della somma delle tre liste separate;
il secondo che da una parte l’Italia dei Valori, confermandosi contenitore di voto di una protesta sempre più crescente, cresce dai 58.036 voti agli 81.557 e dall’altro con lo stesso significato cresce il Movimento per le Autonomie di Lombardo (la Lega del Centrosud) da 13.373 a 18.048.
Ma il dato che i mezzi di informazione hanno solo citato è quello della reale rappresentanza della politica.
I voti validi per le liste sono solo il 44,09 % degli elettori!!!!!
E’ giunto il momento di riunire tutte le forze impegnate da anni contro il sistema politico ormai decotto, supportato da un sistema bancario e finanziario sull’orlo del collasso per dare la possibilità ai cittadini di diventare protagonisti nella grande rivoluzione sociale ed economica che sta esplodendo.
Il Movimento No Euro c’è e ci sarà: aperto a tutti coloro che vogliono realemente cambiare e passare dall’astensionismo all’azione, dal più piccolo comune all’Europa.

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