Stampa / Print
Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/Fe8KiP_bpLI/immatricolazioni-auto-in-picchiata

La notizia è da brivido: in Europa le auto immatricolate a novembre sono scese del 25% rispetto ad un anno fa, un vero e proprio crollo. Non è notizia di cui rallegrarsi, in quanto il settore automobilistico impiega moltissime persone e sul lavoro non si scherza. Tuttavia, il segnale è chiaro: non si può pensare di continuare a cambiare auto ogni 2/3 anni e muovere tutto e tutti su gomma e nel traffico (persone, merci, acqua minerale ecc).

I dati su base mensile rivelano che la Spagna è la più colpita, con un calo del 49%, seguita dal Regno Unito (-36%). Nel nostro paese le immatricolazioni calano del 29%, più che in Germania (dove si registra un -17%) e Francia (-14.1%). Il dato cumulato di Eurolandia per i primi 11 mesi del 2008, conferma (-7,7%) la tendenza a ribasso, corrispondente ad un milione di veicoli in meno.

Le auto sono per l’industria quello che il petrolio è per l’energia e, in questo scorcio di 2008, vediamo delinearsi un cambiamento profondo che concerne entrambi. Probabilmente, i finanziamenti dei governi (vedi post) per sostenere l’economia in crisi favoriranno il passaggio a motori elettrici e combustibili rinnovabili (vedi). Resta da augurarsi una transizione dolce, caratterizzata da politiche di sostegno del reddito delle famiglie, oltre che dei bilanci delle imprese.

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.