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Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2008/12/13/il-tevere-si-porta-solo-le-chiatte-salvi-crisi-e-riotta/

Da oggi e fino almeno a metà gennaio 48 mila dipendenti Fiat rimarranno a casa per i tagli alla produzione. In Francia 4 mila dipendenti della Renault-Nissan (il 10% della forza lavoro) stanno per essere licenziati. Negli Usa, con la chiusura di General motors e Ford, nel solo 2009 i disoccupati saliranno a 5 milioni.

Oggi decine di migliaia di italiani erano in strada per protestare contro i tagli nel mondo della scuola e la crisi che si sta ingrossando come il Tevere. Dentro il quale si sono tuffati tutti i telegiornali per un angoscioso bagno del primo quarto d’ora. Tutti al capezzale di 2 chiatte incastrate sotto le arcate dei ponti del fiume. Che passione! Peccato che le acque limacciose non abbiano spazzato via nemmeno un deputato. Tutti salvi. Da Casini a Cicchitto, da Pionati a Brunetta, in fila a ravanare i microfoni del tg per vomitare idiozie: Casini blasfemo sulla finta guerra delle procure e Cicchitto a pregare uno stupro della Costituzione condiviso assieme al verro Roberto Calderoli.

Dopo la marchetta dedicata a Ratzinger per il fondamentale incontro con gli ambasciatori esteri in vaticano, ecco apparire lo spettro dei 3 milioni di posti di lavoro che salteranno in America. Il ciambellano del tg1 Gianni Riotta li ha piazzati quasi a 2 terzi di notiziario e ha lasciato al tronista Dario Di Vico, vice del vergognoso Paolo Mieli al Corriere che ha trasferito il collega Carlo Vulpio, il compito di rincuorare gli italiani sulla Fiat: “Un’azienda solida che tuttavia entro il 2010 sarà venduta e fusa a un partner estero, senza più appartenere agli Agnelli”. Scommettiamo alla corsa di una nuova cordata fantasma stile Alitaglia da scaricare sul groppone degli italiani?

Per il tg1 la crisi in italia non esiste. Sta soltanto in America da Obama, in coda al quale la conduttrice gonfiabile Tiziana Ferrario ha rifilato agli italiani lobotomizzati un servizio sul regalo natalizio dell’anno: le candele profumate. A seguire acrobati, Telethon e un po’ di calcio prima di mandare a fanculo il pubblico con sorridente santa pace.

La crisi i giornalai Rai la esorcizzano. Siccome sanno che entro 3 o 4 anni finiranno tutti in strada a far compagnia ai precari e ai disoccupati, parlano d’altro. La Grande Depressione (con le maiuscole come scrivono i giornali ultimamente) per la Rai rimane roba per “il medicino 33″ Luciano Onder.

Intanto a Milano si è riunito il gotha del Partito democratico per discutere di soluzioni. Domani ci sarà Walter Veltroni. Cercherò di avvicinarlo per chiedergli se non sia giunto il momento di rivedere la legge sui rimborsi elettorali, che gli alleati dell’Idv stanno presentando in parlamento ogni lunedì senza essere ascoltati. Soltanto per questo quinquennio il Pd incasserà 142 milioni di euro senza contare Ds e Margherita dell’ex governo Prodi. Gli stessi che Berlusconi ha regalato alla mafia di Catania e gli stessi che attendono da ormai 2 anni le 3 aziende lombarde che si occupano di tutte le intercettazioni dell’attività giudiziaria italiana, che hanno come unico cliente lo Stato. Hanno denunciato un grave dissesto finanziario perché Angelino Inaffanno non li sta pagando. E i creditori minacciano paralisi delle inchieste e mobilità in massa dei loro dipendenti.

Un invito natalizio a Gianni Riotta e ai suoi sottoposti: tutti a fanculo.

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