Stampa / Print
Fonte: http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=21013

La scoperta di giacimenti di gas e petrolio sotto il lago di Aral potrebbe aprire nuovi scenari geopolitici nell’area dell’ex Urss.

Mentre Mosca, Bruxelles e – in ordine sparso – gli altri paesi europei discutono della costruzione di nuove pipeline tra il Mar Caspio e l’Europa, la scoperta di giacimenti di gas e petrolio sotto il lago di Aral potrebbe aprire nuovi scenari geopolitici nell’area dell’ex Urss.

Il grosso delle risorse – scrive il giornale russo online RPMonitor, riprendendo dati che circolano già da qualche tempo – si troverebbe nella parte sud del bacino, ormai inquinatissimo (da queste parti il Cremlino ha condotto per decenni esperimenti di guerra batteriologica) e ridotto a un acquitrino dalle dissennate politiche ambientali sovietiche.

A beneficiare dei giacimenti sarebbe quindi l’Uzbekistan, che è già il secondo produtore di gas della regione (dopo il Turkmenistan) e sul cui territorio transitano i due più grandi gasdotti dell’ex Urss. Per adesso, la prospettiva ha alimentato le velleità indipendentiste del Karakalpakstan, una repubblica autonoma uzbeka sulle sponde dell’Aral, in gran parte dipendente dai sussidi di Tashkent.

Ma le conseguenze più rilevanti sono altre: innanzitutto il possibile spostamento dell’Uzbekistan verso l’Europa e l’occidente. I primi segnali ci sono già: l’Ue ha da poco messo fine all’embargo contro i membri del governo di Tashkent e all’inizio di novembre il presidente lslam Karimov ha deciso di ritirare il paese dalla Comunità economica dell’Eurasia, che riunisce i paesi ex Urss ancora nell’orbita di Mosca.

Certo, la storia recente insegna che i repentini cambi di alleanze sono la norma in Uzbekistan. Ma se le dimensioni dei giacimenti verranno confermate (si parla di duemila miliardi di metri cubi di gas) e se Karimov deciderà di coinvolgere nelle prospezioni anche compagnie occidentali, allora il progetto di una pipeline transcaspica alimentata dalle risorse uzbeke potrebbe non essere più un’utopia.-Andrea Pipino

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.