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Fonte: http://www.carta.org/campagne/precariato+e+lavoro/diritti/16087

Arriva nelle commissioni del Senato il disegno di legge delega sul federalismo fiscale. Il disegno di legge contiene una delega per l’attuazione dell’articolo 119 del titolo V della Costituzione, modificato nel 2001. In sostanza gli enti locali non riceveranno direttamente i fondi dallo stato ma si finanzieranno attraverso tributi diretti e la compartecipazione ai tributi erariali del proprio territorio. Ci saranno dunque tributi di cui regioni ed enti locali potranno determinare autonomamente. Ieri Tremonti ha dichiarato che il testo «impone che, nel passaggio da un sistema fiscale all’altro, per tutti i livelli di governo i cittadini non abbiano a subire aumenti di pressione fiscale». Sono oltre 400 gli emendamenti alla proposta del governo depositati sia dalla maggioranza [20 sono a firma Azzolini, il relatore della legge delega] che dall’opposizione. Lo scontro sul testo è comunque piuttosto tiepido. «Per una riforma seria –ha detto D’Alia dell’Udc- bisogna partire dalle leggi di attuazione non solo dell’articolo 119, ma anche degli articoli 117 e 118 della Costituzione. Se non si chiariscono le competenze dello Stato, delle Regioni e degli enti locali, si finisce solo per moltiplicare i centri di spesa e quindi la pressione fiscale su cittadini e imprese: una bufala conclude sotto l’albero di Natale per i cittadini del Nord e un problema in più per quelli del Sud»

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