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Fonte: http://www.ladestra.info/?p=27019

La crisi economica, si sa, aguzza la fantasia. E le soluzioni inventate in queste settimane prenatalizie dai commercianti americani per stimolare le vendite, effettivamente, hanno parecchio di ingegnoso.
Catene di supermercati come Kmart, Target e Marshalls hanno riscoperto il ‘layaway’, il sistema che permette di comprare un prodotto a rate portandoselo a casa solo dopo averlo pagato fino all’ultimo cent. Anche negozi come Neiman Marcus e Macy’s lo impiegano, ma solo per promuovere le merci più care.
Altri piccoli imprenditori invece, per trovare una soluzione contingente alla crisi finanziaria, hanno pescato ancora più indietro nel tempo, ritornando all’era del baratto. Questo è per esempio il caso della Cressman’s Lawn and Tree Care di Bethlehem in Pennsylvania, azienda a gestione familiare che cura giardini in tutta la valle di Lehigh. Shawn Cressman, fondatore e titolare, spiega che il baratto “aiuta a ridurre i costi di gestione e ad acquistare servizi e materiali da altri negozianti o piccoli imprenditori che appartengono al nostro stesso network. Quest’anno ce ne siamo serviti per comprare un nuovo furgoncino e un macchinario del valore di quasi 4.000 mila dollari. Ma se devo includere tutto, credo che tra un baratto e l’altro nel 2008 abbiamo risparmiato in tutto qualcosa come 25 mila dollari. La nostra forse è stata un’esperienza di frontiera, ma vedo che ora a barattare ci si sono messi proprio tutti: meccanici e giardinieri come me, ma anche gente che fa tutt’altro mestiere, professionisti, bancari e così via. Nel mio quartiere lo praticano anche alcuni ristoranti, per riempire i tavoli vuoti. Tipo: io una sera mangio gratis con tutta la mia famiglia, e il giorno dopo gli sistemo il giardinetto…”.
La fortuna di Cressman è stata quella di associarsi al Merchants Barter Exchange, un’organizzazione che permette ai suoi abbonati di scambiarsi servizi e merci e di pagarli con un moneta apposita, il barter dollar (dollaro baratto).
Secondo Ron Whitney, direttore della International Reciprocal Trade Association, un’associazione non profit che promuove l’uso del baratto tra le aziende, negli Usa esistono oltre 400 barter network. Si passa dall’Irta, all’Itex, a Nate e al Merchants Barter Exchange, per citarne solo alcuni, e il loro giro di affari supera i 4 miliardi di dollari.
A riprova del successo che la formula sta incontrando, pare che a barattare ci si mettano anche i governi. Di recente la Thailandia ha annunciato che darà svariate migliaia di tonnellate di riso all’Iran.
Che in cambio le fornirà petrolio.

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