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Fonte: http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/16083

Le radici del movimento No Dal Molin sono ormai – dopo due anni e mezzo di lotta contro la nuova base militare statunitense a Vicenza – ben salde ed intrecciate con quelle degli altri movimenti che si battono nei loro territori in difesa dei beni comuni. Un legame al partire dal quale il Presidio Permanente lancia oggi un appello nazionale per «acquistare un pezzo di Presidio» e «mettere radici al Dal Molin», appunto.

A gennaio infatti il Presidio di Ponte Marchese dovrà cambiare casa, ma non per questo la comunità che lo anima da oltre due anni ha intenzione di andarsene, anzi. «Il periodo che ci aspetta è decisivo per bloccare la nuova base Usa – scrivono nell’appello i No Dal Molin – ed il rischio di non avere un luogo fisico per il Presidio finirebbe per mettere in difficoltà la lotta che da oltre due anni stiamo conducendo, rendendola più debole. La posta in gioco è quindi troppo alta e l’autosostegno economico dei vicentini, che ha permesso al Presidio di continuare caparbiamente ad esistere, oggi non basta più: abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti».

L’intenzione è quella di acquistare un terreno vicino all’area del Dal Molin, in una posizione «strategica» per poter essere sempre vigili su quel che accade all’interno dell’aeroporto. Una scelta ancor più significativa dal momento che alcuni terreni circostanti l’area del Dal Molin verrebbero un domani espropriati per lasciare posto al progetto della tangenziale nord e allo stesso insediamento statunitense. Chiunque può contribuire all’acquisto di un pezzetto di Presidio, con una o più quote da 100 euro, oppure diventando «sostenitore attivo» con un versamento di 50 o 25 euro [tutte le informazioni si trovano sul blog della campagna: http://mettiamoradicialdalmolin.blogspot.com].

Proprio per rilanciare l’importanza di quello spazio di incontro e socialità – oltre che simbolo della lotta contro la nuova base a stelle e strisce – che è il Presidio Permanente, da venerdì 19 dicembre alla fine del mese il movimento organizza una serie di incontri e serate a tema, dibattiti, proiezioni [«Storia di pasticci e risvegli. La città dei No Dal Molin», documentario di Stefano Salvetti] e buona musica [Osteria popolare berica e Piccola bottega baltazar]. Venerdì 19 dicembre [ore 18] Gigi Sullo presenterà il suo ultimo libro, «Postfuturo» cui seguirà un dibattito – in compagnia dei valsusini No Tav – sul futuro dei movimenti territoriali e i nuovi spazi della partecipazione dal basso. Proprio come il Presidio, lo spazio della partecipazione dalle radici.

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