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Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/F6GPBU61KME/effetti-dei-cambiamenti-climatici-sulle-riserve-dacqua

Si parla sempre dello scioglimento dei ghiacciai e dell’innalzamento dei mari, ma come variano le riserve d’acqua dolce (alias le falde acquifere) con il progredire dei cambiamenti climatici?

Al MIT (Massachusetts Institute of Technology) ci hanno pensato e hanno fatto qualche calcolo, arrivando a dire che gli effetti sulle acque sotterranee possono anche essere più rilevanti dei cambiamenti nelle precipitazioni.

Qualche numero, se le precipitazioni dovessero aumentare del 20%, la variazione delle acque di falda può arrivare anche al 40%. Nel caso negativo, ovvero riduzione per esempio del 20%, si può arrivare a una diminuzione del 70% della ricarica delle falde.

Ovviamente nel fare questi conti bisogna tenere in considerazione molti fattori, tra cui il tipo di suolo, il tipo e la quantità di vegetazione, la stagione (ovvero se siamo in momenti di crescita delle piante – che quindi assorbono più acqua – o meno), e il tipo di precipitazioni (se brevi ma intense determinano minor penetrazione nel sottosuolo).

Comunque la ricerca ci dice che l’effetto dei cambiamenti climatici sulle falde sotterranee, e quindi sulle nostre riserve di acqua potabile, è di magnitudo più grave di quello sulle piogge, e quindi decisamente un problema da non sottovalutare.

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