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Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/VCCS7hzO29s/e-se-smettessimo-di-usare-lammorbidente

Lo so che molti di voi già non usano per il loro bucato l’ammorbidente. Ma questa scelta che può aiutare ad avere un impatto meno inquinante sulle acque e sull’ambiente non è un dato acquisito da tutti: gli ammorbidenti si continuano a produrre e a usare in milioni di lavatrici.

Cosa piace dell’ammorbidente? Il profumo che lascia sul bucato e la sensazione di morbidezza che lascia sui capi. Ma i medesimi risultati si possono ottenere con l’acido citrico migliore rispetto all’aceto bianco perché meno corrosivo verso i metalli.

Scrive Lifegate a proposito dell’ammorbidente:

Inquina torrenti e fiumi, a causa della presenza di tensioattivi cationici. Se è biodegradabile vuol dire solo che le sostanze in questione (i tensioattivi) perdono il loro principio attivo, pur continuando a danneggiare le acque. Solo pochi impianti di depurazione infatti sono in grado di rimuovere gli ammorbidenti.

L’ammorbidente non è un detersivo ma un prodotto che serve a togliere il calcare che si attacca tra le fibre dei tessuti inspessendoli e rendendoli rigidi. Dal forum di Promiseland Fabrizio Zago approva una ricetta a base di 200gr. di acido citrico in 800gr. di acqua distillata (quella del rubinetto contiene calcare). Da usare nella vaschetta dell’ammorbidente in lavatrice per l’ultimo risciacquo.

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