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Fonte: http://toghe.blogspot.com/2008/12/di-pietro-terzismo-ha-colpito-anche-csm.html

da Apcom

Bologna, 6 dic. (Apcom) – Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, commenta la decisione del Consiglio Superiore della Magistratura di trasferire il procuratore capo di Salerno, Luigi Apicella, e del procuratore generale di Catanzaro, Enzo Iannelli, sostenendo che: “Il terzismo ha colpito ancora, è una malattia che va in voga in questi ultimi tempi e ha contagiato anche il Csm”.

“E’ necessario una volta per tutte – spiega da Bologna, dove ha tenuto un convegno per raccogliere le firme contro il Lodo Alfano – decidere da che parte stare e nel caso di specie, se con quei magistrati che hanno cercato di scoprire fatti e misfatti della cupola di potere politico e affaristico o di coloro che hanno allontanato quei magistrati”.

L’ex Pm, per il quale non è possibile che a sbagliare siano stati in due, resta quindi della sua idea: “L’idea che se c’è un modo per fermare l’indagine è proprio quello di prendersela con chi cerca di portarla avanti. Il risultato – dice – è sotto gli occhi di tutti. D’ora in poi si parlerà di guerra tra le Procure e non si parlerà più del contenuto di quell’inchiesta. D’ora in poi – aggiunge Di Pietro – succederà per Why Not quello che è successo per Mani pulite: si parlerà della legittimità dell’inchiesta e nessuno parlerà più della miriade di misfatti che Why Not poteva scoprire e – conclude Di Pietro – non scoprirà più”.

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