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Fonte: http://www.ladestra.info/?p=26856

Il sistema democratico in Italia sta’ praticamente schiattando.
Al problema della crisi finanziaria mondiale che sta’ depauperando il paese, troviamo un governo assolutamente ottimista ma incapace di far fronte. E’ stupefacente infatti, tra le varie iniziative anti-crisi, vedi l’insulto della Social Card, l’invito rivolto da Berlusconi alla Confindustria del 18 dicembre a non rivelare pubblicamente resoconti sulla crisi. Evidentemente l’ottimismo va rinforzato sulla menzogna, l’occultamento e l’ignoranza dei cittadini e forse Berlusconi non gradira’ nemmeno che Confindustria riveli esattamente le percentuali di lavoratori Italiani che resteranno disoccuppati rispetto ai lavoratori extra e neo-comunitari nei vari settori, una discriminazione informativa alla quale molti Italiani politicamente scorretti e “non” vorrebbero accedere.
Cosa puo’ succedere se la crisi dovesse ancor di piu’ inasprirsi ed i maggiordomi delle banche restassero statue di sale?
Nel frattempo una bufera giudiziaria di carattere ” Tangentaro ” a Pescara, in Lucania e a Napoli sta’ letteralmente inguaiando il PD, e riguardo a quest’ultima citta’ e alla richiesta popolare che la giunta comunale venga finalmente commissariata, Roberto Maroni cosa puo’ dire? Come a Mestre con il campo nomadi illegale voluto da Cacciari ha detto “Non posso fare nulla a riguardo, devo seguire le leggi in materia”.
Come spesso accade al Ministro : ” Voriia ma non poxo!! ” ( ” Vorrei ma non posso!! ” ) Come si dice a Venezia.
La situazione attuale del PD sta’ mettendo in seri problemi la segreteria di Veltroni, “l’Obama de Roma” e non sara’ risolvibile con semplici commissariamenti, inoltre si registra un coinvolgimento al momento anche di un noto esponente del PDL.
Il cosiddetto Bi-partitismo, ultimo stadio del sistema partitocratico, panacea di tutti i mali del paese, non è ancora nato e gia’ c’e’ gente beccata con le mani nel sacco. Ma si sta’ veramente delineando una nuova Tangentopoli?? Se si distrugge a forza di avvisi di garanzia il fondamento del quindicennale “nuovo” assetto partitocratico, cosa puo’ accadere?? E’ un tentativo di restaurazione o cos’altro??
Sarebbe stato troppo un’affare per Berlusconi e Veltroni portare il paese a colpi di inglobamenti partitici vari basati su necessita’ reali e fenomeni di conseguenze politiche allo stesso livello di una torta da tagliare esattamente in due parti da spartire.
Sarebbe stato ideale traghettare il sistema politico dell’eterno ” Post-Tangentopoli” allo scoppio cardiaco di aprile appunto per arrivare al Bi-partitismo, o a quel Bi-polarismo europeo ostinatamente descritto come spesso accade in Italia e in Europa per tanti guasti sociali come forma di progresso ma che invece non si sarebbe concretizzata se nonaltro come una blanda oligarchia politica con il proprio potere decisionale sempre piu’ al lumicino piegata dall’apoteosi d’inizio millennio dei Banchieri e delle bande Sovietiche di Bruxelles e Strasburgo. Ma come gia’ espresso, non è tanto la crisi ad impedirlo, bensi’ il cancro sessantennale del furto giustificato dal potere.
Inutile dire che il modello bi-partitista è prettamente Britannico ( Social-democratici contro conservatori ) anche se il duo Berlu-troni lo esalta come Americano e l’Italia essendo il paese della UE con piu’ partiti politici, necessitava di applicazioni contorte, leggi elettorali atte a ripulire il panorama da troppe strutture ritenute sprecone, aliquote anti-democratiche ( anti-se stessi cioe’..) di rappresentanza di Francese insegnamento dove il volere elettorale resta leso e come in tutti i paese della UE si doveva provvedere a non dare alcun spazio alle formazioni nazional-sociali, specie quelle identitarie e dato che ormai la Lega Nord forza decisiva nel paese “spopulizzata” dei grandi salotti Romani non puo’ piu’ essere neutralizzata “democraticamente”, allora giu’ il randello con gli altri partiti specie con quelli che si son deboli ma che raccolgono le tematiche del primato autoctono quindi fonte di terrore per coloro che vogliono l’Italia e l’Europa tutta un postribolo perennemente da soggiogare. I bi-polaristi comunque devono tenere sempre conto delle grandi “outsider”, tipo appunto Lega Nord, il Vlaams Blok in Belgio o il FPO in Austria partiti consolidati da ritenere “ex-maledetti” poiche’ essi hanno assunto con gli anni toni che vanno in punta di piedi verso il moderatismo ma comunque catalizzatori di voto popolare anti-mondialismo, una direzione di voto che verso Bossi, nonostante la quasi totale inadempienza dei propri rappresentanti nei luoghi istituzionali continua tuttavia a pagare al botteghino.
Al momento, comunque il bi-partitismo Italiano è un’intenzione, semmai pensata per un “bi-polarismo” di post-tangentopoliana memoria, un’ipotesi realizzabile ma pur sempre un’ipotesi, i risultati odierni sono la nascita del PD e di un feto addormentato quale il PDL che continuamente annuncia la propria imminente nascita ma non nasce mai, peccato poi che i suoi componenti di spicco siano in perenne battaglia tra di loro su ogni tema umano economico e spirituale, tipico delle grandi ammucchiate ma con un solo indistruttibile comune denominatore : Lo Stato non dovra’ assolutamente porre presenza o ingerenza nel libero mercato.
Il PD invece,ex PCI, ex PDS, ex DS passa totalmente dalla morale popolare e dal Garantismo al Giustizialismo di comodo in qualita’ di grande intoccabile di Tangentopoli ( almeno per il nucleo rosso del PD ) generata da quel Di Pietro che irriducibilmente si tiene alla larga da quell’ingranaggio, dato che avendo salvato tutto l’establishment comunista dell’epoca non a torto si guarda bene ad entrare nel PD.
Il garantismo rosso con i suoi fili tirati per decenni dai vari magistrati ideologicamente compiacenti ed emotivamente coinvolti non e’ stato mai dimostrato se non solo a chiacchiere in 60 anni, ora si volta totalmente pagina.
Qui in Italia il nuovo concetto si e’ cercato di crearlo a colpi di scena. Unioni improbabili anni prima ora realta’ tipo quella tra ex-marxisti e cristiani, prese di posizioni sempre piu’ “bacate” di una AN completamente all’asta nella sua conversione al turbo-liberismo, pezzi consistenti di ex-DC alla corte di Berlusconi, il Comunismo massimalista alla strette dopo i suoi troppi suicidi politici, e via cosi’.
E noi? Noi sguazziamo nel veleno della divisione iniettato dalla serpe democratica della ghettizzazione, noi tutti ( o quasi ) che venivamo da quella “casa” quale era il M.S.I. DN venduta e poi distrutta in quell’opera di annullamento avvenuto in quel periodo che avrebbe dovuto interessare solo il Stalinismo, ma ove chi ha tradito, ritenne che tale annullamento dovesse riguardare anche il vero anti-comunismo, quello vero e sano. Noi abbiamo accettato le regole democratiche ed è nostro dovere tornare a far quadrare quei numeri che tale regole richiedono e sempre con la consapevolezza che i veri nemici da abbattere siamo noi ora come fu allora l’M.S.I distrutto ma non del tutto e cio’ naturalmente e’ comprovato dalla nostra presenza sulla scena sia come MS-FT che come altre formazioni e soprattutto come MS-FT dal fatto che tale operazione è sempre stata reietta e personalmente come migliaia di altri camerati, spero non si possa mai prendere nemmeno come considerazione.
In Italia con Fiuggi si verifico’ qualcosa che assomiglia piu’ a quel concetto di Cinetica ove una volta annullata una variante anomala per causa X ( Lo Stalinismo europeo dato che il Comunismo è sopravvissuto sotto altre spoglie ) il concetto risolutore in ogni caso si autoannulla di conseguenza. Il post o neo-Fascismo in Italia non doveva subire quest’effetto anche se ( o a maggior ragione, a vostra opinione ) ingabbiato in una realtà Missina troppo Atlantista.
A questa mia considerazione aggiungerei anche Gottfried Leibniz e la sua Teodicea, ossia se esiste il male ( il Comunismo ) non è causa di Dio stesso ( La Democrazia ) ma a causa del suo acconsentire affinche’ il male esista.
Lo scenario internazionale è completamente cambiato dal 1989 ( Caduta del Muro di Berlino ) e allora tutto si sarebbe potuto prevedere ma forse mai una sovranita’ e un identita’ nazionale in serio pericolo per via di artifici psuedo-sociali, fino a quella data solo l’Armata Rossa in marcia con i suoi carri armati potevano destare questa angosciante ipotesi nell’Europa occidentale.
Per entrare in quesa realtà, ossia la “famiglia” bi-polare bisogna per forza diventare moderati e per diventare moderati basta solo una cosa:
Tradire il proprio popolo. E nel mondo bi-polare se si tenta di offrire al popolo una terza via si diventa estremisti.
L’estremismo quello veramente temuto ( o cosiddetto tale ) è l’espressione della salvaguardia del pace sociale, dell’identita’ e della sovranita’ nazionale, il moderatismo ne’ e’ esattamente l’anti-tesi.
E l’estremismo Rosso? L’alter-ego del moderatismo, persegue gli stessi fini e come la democrazia impone ci devono sempre essere due facce nella stessa medaglia, ecco perche’ a Milano nel 1919 nacquero i Fasci Italiani di Combattimento, perche’ anche dopo novant’anni le condizioni di opposizione nazionale sono ancora le medesime. Al momento i “veri” Rossi sono stati messi in soffitta, causa scusanti elettorali ma essi saranno sempre utili e pronti da utilizzare in qualsiasi forma se veramente il sistema crolla. Certo, al momento manca il Ministro dell’Interno Democristiano, comunque vale sempre il “Rompere il vetro per liberare i rossi in caso di necessita’ “.

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