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Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/RCrh3bTRknA/case-la-certificazione-energetica-vale-solo-per-nuovi-edifici-e-ristrutturazioni

Abbiamo già parlato dell’abolizione della certificazione energetica negli atti di compra/vendita delle case. Fatto per cui l’Unione Europea ha richiesto spiegazioni al nostro Governo.

Ma cos’è l’attestato di certificazione energetica? Scrive il Consiglio Nazionale del notariato:

l’attestato di certificazione energetica, chiamato a svolgere il ruolo di strumento di “informazione” dell’acquirente o del conduttore (art. 6 commi terzo e quarto) circa la prestazione energetica ed il grado di efficienza energetica degli edifici; in particolare, al fine di assicurare quella funzione di “strumento di informazione” propria dell’attestato di certificazione energetica, il legislatore ha prescritto che lo stesso, in caso di trasferimento a titolo oneroso di interi immobili o di singole unità immobiliari, debba essere allegato all’atto traslativo, e ciò a pena di nullità (relativa) dell’atto medesimo ovvero che lo stesso, in caso di locazione, venga consegnato o messo a disposizione del conduttore, sempre a pena di nullità (relativa) del contratto.

E viene prescritto, chiarisce il Consiglio:

da “esperti” o “organismi” “terzi”, dei quale dovranno essere garantiti “la qualificazione e l’indipendenza”.

Ma è bene chiarire che essa non sussiste in pratica. Scrivono i Notai:

Attualmente non è possibile ottenere un attestato di certificazione energetica. Infatti presupposto imprescindibile per ottenere un attestato di certificazione energetica è l’emanazione:

– dei decreti ministeriali che debbono fissare i criteri ed i requisiti professionali per l’individuazione degli esperti o degli organismi cui affidare la certificazione energetica;

– delle linee guida nazionali per la certificazione energetica.

Senza tale normativa “regolamentare” non è possibile, sul piano operativo, ottenere un attestato di certificazione energetica. A tutt’oggi tale normativa regolamentare, peraltro, non è ancora stata emanata.

Siamo al momento nella disciplina transitoria che dal 1° luglio 2009 per le nuove costruzioni rende necessaria la certificazione energetica dell’edificio al fine di ottenere il titolo abilitativo. La norma è presente in Finanziaria 2008 in attesa dei provvedimenti di attuazione del del DLgs 192/2005 (tra cui le Linee Guida), e in sostanza fissa il rilascio del permesso di costruire subordinato alla certificazione energetica dell’edificio, nonché delle caratteristiche strutturali dell’immobile finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque meteoriche.

E come ci riferisce Soldiblog relativamente alle ristrutturazioni:

Gli edifici di nuova costruzione e quelli di superficie superiore a 1000 metri quadrati interessati da ristrutturazione integrale, invece coerentemente con quanto previsto dal DLgs 192/2005 devono essere dotati, al termine dei lavori, di un attestato di certificazione energetica.

In seguito, il Dlgs 311/2006 ha stabilito ulteriori scadenze per l’obbligo di certificazione energetica degli edifici:

a) a decorrere dal 1° luglio 2007, per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero immobile;

b) a decorrere dal 1° luglio 2008, per gli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero immobile con l’esclusione delle singole unità immobiliari;

c) a decorrere dal 1° luglio 2009 per le singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso

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