Stampa / Print
Fonte: http://www.carta.org/campagne/dal+mondo/16013

Mancano firme importanti come quelle di Cina, Russia e Stati Uniti, ma sono già cento le nazioni che hanno deciso di sottoscrivere la messa al bando delle bombe a grappolo. La Norvegia che ha svolto un ruolo chiave nella definizione del documento sulla produzione, la vendita e l’uso degli ordigni di questo tipo, è stata la prima firmataria e spera che l’entrata in vigore sia possibile già all’inizio del 2009.

«E’ una giornata storica», ha detto il ministro degli esteri di Oslo, Jonas Gahr Stoere. Dagli Stati uniti, però, non vengono segnali positivi. «Anche se

condividiamo le preoccupazioni di carattere umanitario degli stati che hanno sottoscritto il bando – si legge in una nota del dipartimento di Stato – non non saremo tra di essi, perché un provvedimento simile metterebbe a rischio la vita dei nostri soldati e di quelli della nostra coalizione».

Per l’Italia la firma è stata apposta dal sottosegretario agli esteri, Vincenzo Scotti.

Si calcola che nel mondo circa 100mila persone – nella quasi totalità civili – siano state uccise o mutilate dagli ordigni a grappolo negli ultimi 43 anni.

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.