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Fonte: http://www.comunivirtuosi.org/index.php/news/4-news-generica/382-i-nostri-governanti

di Andrea Bertaglio – www.decrescitafelice.it
Credo che questa domanda se la siano posta in tanti, ed in tutti i tempi. Se la sono posta sia governanti che governati, sia all’estero che in Italia. Già gli antichi romani sapevano che una volta dato al popolino un po’ di panem et circenses lo si poteva benissimo tenere a bada, così come succedeva con feste, farina e forca nella Napoli borbonica. Un po’ come succede ai giorni nostri, a voler ben vedere.
E allora, perché mai dovremmo stupirci se continua ad essere così anche adesso? Le persone oggi sono, almeno in teoria, più colte di una volta e, sempre in teoria (e quando si tralascia il fatto che migliaia di comuni in Italia continuano ad non avere l’ADSL), hanno un maggior accesso ad una libera informazione. Che cosa le porta, oltre ad un innato bisogno, ad affidarsi a qualcuno più grande e potente (che sia un Dio o un governo), che le protegga come nel primo caso o che gli dia l’illusione di farlo come nel secondo? Cosa le spinge a chiudere spesso gli occhi davanti alla verità o a certe evidentissime contraddizioni?
È davvero solo una questione di pigrizia e di egoismo, o non si ha scampo da questo destino? E tutta questa farsa sul libero accesso all’informazione è semplicemente una delle più grandi menzogne della storia?
È vero che stiamo io scrivendo e voi leggendo, più o meno liberi di dire la nostra opinione. È vero quindi che, a mio avviso, continuiamo a vivere in una grande era, pensando a ciò che potrebbe succedere in futuro. Ma siamo davvero convinti che, fino a quando i nostri stili di vita ci imporranno di stare occupati con attività più o meno utili a noi stessi e agli altri, piuttosto che con la nostra professione, possiamo sfruttare la fortuna, il privilegio di non essere condizionati?

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