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Fonte: http://www.ladestra.info/?p=26861

Tratto da Repubblica ROMA – Disagi e rallentamenti all’aeroporto romano di Fiumicino a causa di alcune assemblee spontanee a cui partecipano gli addetti alla manutenzione degli aerei Alitalia – le cosiddette “tute verdi” – e i lavoratori di Az Airport del settore “handling”, la società che si occupa del carico e scarico bagagli per l’Alitalia. Con loro, anche alcuni cassintegrati. Tra arrivi e partenze, finora sono 59 i voli della compagnia che sono stati cancellati. C’è caos al ritiro bagagli: lunghe le attese per riavere le valigie. E cresce la tensione nello scalo, con molti passeggeri infuriati, lasciati a terra o con il rischio di partire in ritardo per le vacanze di Natale. Intanto il ministro Matteoli ordina di riprendere il lavoro. “Questa assemblea è uno sciopero mascherato contrario alla legge”.
La protesta. I dipendenti stanno manifestando contro i criteri di assunzione della nuova Alitalia. Stamattina sono cominciate le assemblee: una indetta dal personale di Az Airport, che cura i servizi di rampa e carico-scarico bagagli per l’Alitalia e per alcune altre compagnie; un’altra, a cui partecipano circa cento “tute verdi”, convocata da Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Alcuni lavoratori hanno portato la protesta anche davanti alla Magliana, la sede della compagnia dove oggi è previsto l’incontro tra Cai e le segreterie sindacali. I lavoratori hanno deciso di andare avanti ad oltranza con la mobilitazione fino al termine dell’incontro.
Filt Cgil: “Intervenga il governo”. In una nota i sindacati confederali affermano che “i disagi di questa mattina a Fiumicino sono diretta responsabilità dei vertici Cai” e la Filt Cgil chiede una convocazione da parte del governo per garantire il rispetto delle intese tra sindacati e Cai sulle assunzioni nella nuova Alitalia. “Ci sono diversi problemi oggettivi nel processo di assunzione in Cai e riguardano tutte le categorie di terra e di volo”, spiega il segretario nazionale Mauro Rossi.
Le testimonianze. “Cai che non rispetta l’accordo del nodo Letta che prevedeva i carichi familiari e l’anzianità”, afferma uno dei manifestanti di fronte alla Magliana. “Siamo preoccupati – dice una “tuta verde” – ci risulta che Cai stia chiamando personale interinale, ma rimangono esclusi colleghi con numerosi anni di servizio e in possesso di numerose abilitazioni tecniche”. Alla mobilitazione partecipano molti cassaintegrati, ma anche diversi colleghi, già sicuri del proprio posto di lavoro, che hanno deciso di solidarizzare. “Mi sono ritrovato dal 15 dicembre in cassa integrazione – spiega un lavoratore – dopo 20 anni di anzianità e con a carico un familiare disabile. Sono quindi una delle teste tagliate: a 43 anni è difficile ritrovare lavoro, non so cosa mi aspetti, e in questo periodo di Natale questa situazione è pesante”.
“A rischio il diritto alla mobilità”. Il garante sugli scioperi interviene sui disservizi in atto all’aeroporto di Fiumicino. Il presidente della Commissione di garanzia Antonio Martone, infatti, ha segnalato al premier, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e al prefetto di Roma che le assemblee di oggi potrebbero ledere il diritto alla mobilità “costituzionalmente tutelato”. Oggi anche il presidente dell’Enac Vito Riggio, in una nota, aveva sottolineato che le assemblee spontanee “potrebbero configurare l’interruzione di pubblico servizio”. “Tale modo di agire da parte dei lavoratori – aveva affermato Riggio – appare non conforme alle regole del settore del trasporto, soprattutto in un periodo di particolare movimento come quello pre-natalizio”.

Per informazioni. La compagnia aerea invita a informarsi sui voli al numero verde 800.650055, sul sito oppure chiamando il call center 06.2222 o tramite palmare (mobile.alitalia.it).

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