La Voce – Il Punto 23 dicembre 2008 sulla crisi finanziaria

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Fonte: http://www.lavoce.info/discussioni/il_punto/pagina2997.html

Esaminiamo i pacchetti fiscali anticrisi varati in Europa. Francia, Regno Unito e Spagna hanno varato politiche espansive per contrastare la recessione impegnando più di un punto di Pil. Il governo tedesco si è per lo più limitato a fornire garanzie agli investimenti, come se ci fosse una forte domanda di investimenti durante le recessioni. L’Italia ha varato una contrazione fiscale. E ora si succedono gli annunci. Dopo aver proposto la detassazione degli straordinari, si lancia la settimana corta. Se si intendono impegnare risorse pubbliche, bene pensare prima agli outsider, introducendo un sussidio unico di disoccupazione.
E’ davvero ridondante l’offerta formativa delle università italiane? Se si fanno confronti internazionali si scopre che anche negli altri paesi si sono moltiplicati atenei e cattedre. Il vero problema è la qualità.
Il ministro Brunetta sbandiera successi clamorosi nella sua lotta all’assenteismo nella pubblica amministrazione. I dati su cui si basa, però, sono discutibili e sovrastimano i risultati. E va ricordato che una cosa è la presenza del dipendente al lavoro, ben altra la sua produttività in termini di servizi ai cittadini.
La sentenza della Corte Costituzionale sulla depurazione delle acque (legge Galli) è ineccepibile. Ma rischia di creare un paradosso: chi inquina paga meno il servizio idrico integrato. Cerchiamo di far chiarezza… in queste acque torbide. E vediamo le soluzioni adottate in Francia e Inghilterra.
Negli ultimi tre anni le Autorità italiana ed europea hanno condannato l’Eni a pagare sanzioni per oltre 840 milioni per violazione delle norme antitrust. Somme ricadute su consumatori e azionisti. Nessuna conseguenza per i manager.
Durante le prossime festività troverete su lavoce.info aggiornamenti continui, nuovi interventi e dossier. Auguri a tutti di buone feste e felice anno nuovo!

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