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Fonte: http://www.carta.org/campagne/migranti/15841

La proposta di sospendere «nuovi flussi fino a che non saranno riassorbiti i disoccupati stranieri, oltre, ben s’intende, a quelli italiani» fatta da Paolino Barbiero, segretario provinciale della Cgil di Treviso potrebbe sembrare di buon senso. E, tuttavia, ci sembra che forse sarebbe bene che Paolino Barbiero leggesse i quotidiani locali e nazionali: la maggior parte dei migranti che entrano in Italia attraverso i cosiddetti decreti flusso, sono già in Italia. Sono già in Italia e spesso lavorano in modo irregolare sicché la sospensione dei «nuovi flussi» garantirebbe altri anni di clandestinità e di lavoro irregolare.

Quello che forse serve a una provincia, come quella di Treviso, per una ristrutturazione economica che si preannuncia pesante? Forse sarebbe bene che un dirigente sindacale della principale organizzazione italiana si occupasse dell’organizzazione e della difesa di tutti i lavoratori regolari e irregolari. Forse sarebbe bene visitare qualche Questura per cominciare a capire i processi di degradazione e di umiliazione a cui sono sottoposti i lavoratori migranti che devono rinnovare il permesso di soggiorno. Forse sarebbe bene recarsi alle Poste dove i lavoratori migranti sono costretti a pagare 72 euro di tangente per ogni permesso rinnovato.

Il suo segretario generale Guglielmo Epifani ha proposto, qualche giorno fa, di sospendere la Bossi-Fini poiché i rinnovi dei permessi per quanti sono disoccupati sono brevi e quindi, in un momento di recessione economica, il rischio è un processo esteso di clandestinizzazione. Nell’approssimarsi della crisi economica che si preannuncia profonda ognuno, evidentemente, si sta posizionando. Qualche anno fa, Maurizio Sacconi, allora semplice sottosegretario al Ministero del lavoro e che proviene dalla stessa provincia di Paolino Barbiero, aveva indicato un compito preciso per i sindacati: “dovrebbero modificare il loro ruolo sociale passando da organizzazioni che gestiscono i conflitti di lavoro a organizzazioni, tipo Spa, che partecipando agli Enti bilaterali controllano il mercato del lavoro e selezionano il personale per le imprese.” Vuoi vedere che è arrivato il tempo della trasformazione e qualcuno gioca d’anticipo?

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