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Fonte: http://italiadallestero.info/archives/1815

Pubblicato Lunedì 10 Novembre 2008 in Inghilterra
[The Telegraph]

Il parlamento italiano sta prendendo in considerazione la legalizzazione dei gruppi di vigilantes cittadini come parte di un ulteriore provvedimento in materia di sicurezza.

L’anno scorso pattuglie non autorizzate hanno sorvegliato diverse città dell’Italia settentrionale. Le autorità hanno chiuso un occhio su di loro, mentre i cittadini preoccupati tentavano di fronteggiare la criminalità crescente.

Secondo la proposta della Lega Nord, partito anti-immigrazione, le pattuglie di vigilantes avrebbero dovuto avere l’appoggio della polizia locale. Il provvedimento sta ora per essere preso in considerazione dal Senato italiano. Un’altra controversa misura della Lega Nord è l’introduzione di un referendum prima di procedere alla costruzione di moschee o di altri luoghi di culto.

La Lega Nord fa parte della coalizione di centro-destra guidata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Berlusconi è stato eletto in seguito ad una campagna elettorale all’insegna della tolleranza zero contro la criminalità.

Il portavoce della Lega Mario Borghezio ha dichiarato: “Grazie alle iniziative della Lega Nord queste pattuglie (di “vigilantes”) saranno presto al lavoro insieme alle forze di polizia. Adesso gli onesti cittadini non dovranno più pensare di consegnare le zone in cui vivono a criminali, spacciatori e prostitute. È veramente un grande giorno.”

La Lega Nord è guidata dal provocatore Umberto Bossi, il quale una volta ha dichiarato che la marina italiana doveva sparare ai barconi di immigrati. Alle elezioni di aprile il suo partito ha visto raddoppiare i voti, fino a raggiungere l’8%.

La Lega ha sfruttato la paura dell’immigrazione nei poster elettorali, che mostravano un indiano americano con la tradizionale piuma e la didascalìa: “Loro hanno subìto l’immigrazione: adesso vivono nelle riserve.”

La maggior parte delle pattuglie di “vigilantes” si trova in Veneto, una delle regioni in cui la presenza di musulmani è molto alta, ed è per questo che il grido d’allarme contro la costruzione delle moschee è stato molto più forte qui che nel resto d’Italia.

L’anno scorso Roberto Calderoli, della Lega, aveva suggerito un “maiale day” contro le nuove moschee in tutta Italia. L’idea era portare un maiale sui terreni in cui i musulmani intendevano costruire una moschea. “Andremo su e giù sulla terra dove vogliono costruire, in modo da renderla impura e inadeguata alla costruzione” sosteneva il politico.

La Lega ha anche suggerito che le nuove moschee non abbiano minareti o altoparlanti per chiamare alla preghiera i fedeli e che i sermoni siano in italiano, non in arabo. Dato che la maggior parte del milione di musulmani residenti in Italia vive in zone con la più alta influenza della Lega Nord, se passasse questo provvedimento significherebbe quasi sicuramente niente più nuove moschee.

[Articolo originale di Nick Pisa]

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