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Fonte: http://feeds.blogo.it/~r/ecoblog/it/~3/y7MC31J0Aas/la-classifica-delle-province-piu-inquinate

L’associazione Peacelink ha costruito una classifica delle provincie italiane più inquinate a partire dai dati dell’Inventario nazionale delle emissioni e loro sorgenti.

Tra tutte le possibili sostanze inquinanti che finiscono nell’ambiente, e non poteva essere altrimenti, Peacelink ha scelto di considerarne solo alcune. Ovviamente sono stati scelti elementi altamente inquinanti che sfuggono alle rilevazioni “normali” come piombo, arsenico, mercurio, diossine e furani.

L’altro limite della ricerca è che per i dati ci si è accontentati di quanto dichiarato dalle aziende, e questo porta con sé due conseguenze. La prima è che si possono nutrire dubbi sulla veridicità di questi dati. La seconda, più importante, è che tra le province più inquinate non compaiono quelle della Campania perché non sono state considerate le emissioni illegali.

La provincia più inquinata è risultata Taranto, grazie, si fa per dire, al 92% delle emissioni atmosferiche italiane di diossine e furani, oltre a livelli record di mercurio e idrocarburi policiclici aromatici e così via.

Seguono, con grande distacco, Livorno per le emissioni in acqua di arsenico e piombo, Nuoro – a causa dell’industria petrolchimica di Ottana e il cementificio di Siniscola -, e Venezia, “grazie” al polo petrolchimico di Marghera. Dal quinto al decimo posto troviamo infine Caltanissetta, Trieste, Siracusa, Carbonia Iglesias, Sassari e Ravenna.

Se non vivete nelle province menzionate, o volete sapere qualcosa di più sulla graduatoria vi rimando a questo editoriale di Peacelink. In fondo alla pagina che si aprirà troverete un allegato da scaricare che dovrebbe chiarire tutto.

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