Piazza Navona: obbligo di firma per sette neofascisti

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Fonte: http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/15895

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sull’aggressione di Blocco studentesco del 29 ottobre scorso a piazza Navona, durante una manifestazione di studenti medi e universitari contro la riforma Gelmini e la legge 133. Per sette attivisti della formazione neofascista, legata a Casa Pound, sono scattati i provvedimenti di obbligo di dimora, su indicazione del gip Di Lorenzo, che ha ipotizzato il reato di lesioni. Non si sono fatte attendere le reazioni intimidatorie di Blocco che, in un comunicato pubblico, questa mattina, ha compilato una vera e propria lista di proscrizione, citando per nome e cognome i due studenti aggrediti nella mattina del 29 e altre persone estranee ai fatti.

Negli ultimi giorni, l’isolamento politico di Blocco studentesco si è fatto sempre più evidente: martedì scorso l’università di Roma Tre ha negato gli spazi per un convegno, ieri la questura ha vietato il corteo di venerdì, convocato strumentalmente in concomitanza con la giornata nazionale di azione promossa dall’Onda. Venerdì scorso, 15 persone tra studenti, attivisti dei collettivi e, addirittura, un consigliere provinciale della sinistra, sono stati denunciati per «rissa semplice, adunata sediziosa e lesioni». «Accuse surreali – hanno ribadito gli studenti dell’Onda – Le immagini e le testimonianze parlano chiaro: i fascisti hanno aggredito gli studenti che manifestavano pacificamente».

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