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Fonte: www.ecplanet.com
www.ippocrateonline.it

di luglio 2008 (di John H. Davis)

Il numero dei bambini americani curati con farmaci antidiabetici sin qui prescritti soltanto a soggetti adulti è più che raddoppiato negli ultimi quattro anni e continua ad aumentare. Lo ha rivelato una indagine del quotidiano inglese Financial Times, secondo cui analogo orientamento terapeutico è già in atto anche in altri campi della medicina, come la terapia dell’ipertensione.

Tutto a causa dell’obesità infantile, fenomeno che negli Stati Uniti dilaga e, con esso, il numero dei bambini e dei ragazzi ai quali sono prescritte specialità medicinali contro il diabete di tipo II.

L’indagine, condotta tramite Madco, agenzia leader di ricerche di mercato, ha passato in rassegna migliaia di ricette portando alla scoperta che ad un numero ragguardevole e allarmante di bambini sono prescritti farmaci in genere riservati ad adulti portatori di patologie croniche connesse all’obesità, come ipertensione, ipercolesterolemia, arma e dolori articolari.

L’insorgenza e la crescente diffusione dell’obesità infantile è un fenomeno che interessa tutti i paesi occidentali, anche se negli Stati Uniti si stanno toccando dimensioni ingenti.

Fino a non molti anni or sono il diabete di tipo II era una condizione tradizionalmente connessa all’avanzare dell’età, quando adulti maturi ne soprattutto anziani sviluppavano una resistenza all’insulina e alle conseguenze che questo portava. Robert Epstein, direttore medico dell’agenzia che ha condotto l’indagine, si è detto sorpreso e allarmato per il rilevante numero di pluriprescrizioni contro ipertensione, ipercolesterolemia e diabete in età infantile.

L’International Diabetes Federation.stima che il fenomeno è destinato a dilatarsi a meno che a livello internazionale non si convenga su una forte azione comune per combattere l’obesità sin dalla primissima infanzia e forse anche sin dal momento del concepimento, auspicio quasi disperato perché può le relative iniziative necessitano dell’impegno pubblico: Sul terreno privato ben poco ci si può attendere dall’industria farmaceutica, che, per dirla con un funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità da noi interpellato “sta febbrilmente studiando farmaci per fronteggiare nei bambini tutte le complicanze patologiche dell’obesità”.

“Al tempo stesso – ha aggiunto – occorrono ricerche serie sugli effetti dei farmaci per adulti, ormai di diffusa prescrizione nella fascia d’età infantile”.

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